Scritto da don Diego, il 23 luglio 2010
Il rapinatore ha puntato al commesso il mazzo di fiori insieme a un biglietto dove era scritto: ”Dammi tutte le banconote da cento e da cinquanta. Non vale la pena fare l’eroe”
Scritto da don Diego, il 23 luglio 2010
Riuscirà il nostro eroe a vivere da questa mattina a domenica pomeriggio armato solo di iPad e nuova micro sim Vodafone?
E proviamo anche la Freccia Rossa su lunga tratta questa volta.
Scritto da don Diego, il 23 luglio 2010
Il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto ha illustrato nel corso del Consiglio dei ministri la questione relativa alla segnaletica solo in tedesco dei sentieri di montagna in Alto Adige.
Scritto da don Diego, il 22 luglio 2010
Ok. Finalmente si è provato l’iPhone 4. Tutto qui? Inutile girarci intorno perché alla fine questa è la sentenza. Ho il dente avvelenato con Apple sulla questione, a maggior ragione dopo aver visto il famigerato gioiellino.
Perché è bello, davvero. Ma non giustifica il clamore mediatico: il problema dell’antenna, reale o presunto – ne parlerò tra poco – è il meno se proprio vogliamo.
1. E’ un 3Gs con gli angoli squadrati. Peso, dimensioni sono alla prova pressoché identiche e scompare subito quella speranza di poter avere tra le mani qualcosa di sottile. Capperi. E’ grosso.
2. Lo schermo: boooh? Io tutta questa differenza non la vedo. Più luminoso? Forse: ma non immaginate di strabuzzare gli occhi e di dire: mai visto. Anzi… mai visto nulla di più simile all’eccezionale che avete già sotto mano dal 2007…
3. Videochiamata. Umm. Ottima. Ma per ora utilizzabile solo con il Wifi, nessuna prospettiva anche con gli operatori più collaudati, per ora, per un utilizzo on the road. Vabbè, ci consoliamo sul divano.
4. Non ho potuto provare iMovie per iPhone.
5. Antenna: dicano quello che vogliono. Ho messo il telefono in tutte le posizioni del mondo, prendendolo con un, due, quattro, cinque dita e in tutti gli angoli: sarà che in America hanno i ripetitori ubriachi di whiskey ma il problema non mi pare sia reale, non solo riguardo ai super smartphone, diciamo riguardo a qualunque cellulare. Se Apple però ha dovuto usare tutte le sue public relations da qualche parte qualcosa non funziona.
6. Velocità: come l’iPad.
7. Materiale: resistente, al tatto piacevole ma nulla di particolare perché rimane appunto un padellone.
8. Cambiano ancora il dock. E lo vendono a 29 euro. Folli (noi che lo compriamo…). Hanno fatto una serie di adattatori a 10 euro.
9. Non ho potuto comprare le custodie: come da accordi, Apple le ha fatte sparire tutte per poterle regalare dal 30 luglio…
Quindi. Quindi è bello, ma non è una rivoluzione. Alla fine dici: ma con tutto sto casino… tutto qui? Certo sarà venduto e farà un successone dal punto di vista economico; è l’iPhone con aggiunte tutte le (ultime?) cose che gli utenti lamentavano ed esce fuori come prodotto elegante e maturo. Ma, stando allo slogan Apple, non cambia tutto. Non di nuovo. Sorry.
Scritto da don Diego, il 22 luglio 2010
Oggi questo blog ritorna alla sua normalità per l’ultima settimana prima della pausa estiva consueta. Nel pomeriggio tutte le pagine saranno risistemate e aggiornate. WordPress, finalmente, aggiornato alla versione 3.0. I widgets riattivati, i plug-in risistemati (quello di flickr nel lifestream sembra fare le bizze…). E domani Roma.